Dal 20 ottobre è possibile fare domanda per la nuova agevolazione.
Il Bonus mamma è una misura di sostegno al reddito per le madri lavoratrici con due o più figli. In parole più semplici, si tratta di un’integrazione al reddito.
L’INPS, quindi, eroga una somma di denaro direttamente alla lavoratrice, per ogni mese, o frazione di mese, in cui è attivo un rapporto di lavoro dipendente o un’attività di lavoro autonomo che rispetta i requisiti di legge. La somma erogata è, quindi, pari a 60 euro al mese e 720 euro annui nel caso in cui si fruisse di dodici mensilità piene.
A chi spetta:
- le madri con due figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni;
- le madri con tre o più figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anni.
Sono compresi anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.
Il requisito relativo ai figli deve essere posseduto al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre dello stesso anno.
- Somma dei redditi da lavoro relativi al 2026 non superi 40.000 euro annui.
Nel calcolo rientrano i redditi da lavoro dipendente e autonomo, compresi quelli esenti da imposizione o soggetti a regimi fiscali sostitutivi o agevolati.
Sono considerate anche alcune prestazioni sostitutive della retribuzione percepite durante il rapporto di lavoro, come le indennità di maternità, malattia e i trattamenti di integrazione salariale.
Non rilevano invece NASpI, DIS-COLL e trattamenti pensionistici.
Una delle principali distinzioni riguarda le lavoratrici con almeno tre figli assunte a tempo indeterminato.
Per queste lavoratrici il nuovo bonus da 60 euro NON spetta nei mesi in cui risulta vigente, anche solo parzialmente, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
L'esclusione interessa anche i contratti di apprendistato, considerati rapporti a tempo indeterminato.
Diversa la situazione delle madri con due figli, che possono beneficiare del nuovo bonus anche se assunte stabilmente.
Se una lavoratrice con tre figli passa da un contratto a termine a uno a tempo indeterminato, il diritto al bonus cessa dal mese della trasformazione.
L'INPS precisa che le mensilità spettanti per il periodo gennaio-dicembre 2026 saranno corrisposte in un'unica soluzione nel mese di dicembre 2026.
Il contributo è pari a 60 euro per ciascun mese o frazione di mese di attività lavorativa utile, fino al massimo di dodici mensilità.
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Mesi spettanti |
Importo complessivo |
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3 mesi |
180 € |
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6 mesi |
360 € |
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9 mesi |
540 € |
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12 mesi |
720 € |
Fonte: https://www.fiscoetasse.com/