I proprietari di immobili che sbagliano a calcolare la Tasi, o non si accorgono di doverla pagare entro il 16 giugno, non dovranno pagare sanzioni e interessi.
Secondo il chiarimento del sottosegretario Zanetti chi sbaglia i calcoli della Tasi non sarà tenuto al pagamento di sanzioni o di interessi, dal momento che lo Statuto del contribuente (Legge 212/2000), all’art. 10,tutela il contribuente, escludendolo dalle eventuali sanzioni, qualora le violazioni commesse da quest’ultimo, siano determinate da omissioni o errori della pubblica amministrazione o da condizioni di obiettiva incertezza circa il campo di applicazione di una specifica norma tributaria.Anche se il DL 88/2014 stabilisce che il termine per il pagamento della prima rata della Tasi è fissatto al 16 Giugno, per i Comuni che hanno deliberato le aliquote entro il 23 Maggio, a complicare le cose, c'è il fatto che alcuni Comuni, nelle loro delibere, hanno previsto scadenze diverse rispetto a quella di legge: ad esempio, 16 luglio, 31 luglio o 16 agosto. Un vero caos.
Il 16 Giugno oltre a essere la scadenza per il pagamento dell'acconto di Tasi e Imu, è anche la data entro la quale possono mettersi in regola i contribuenti che hanno eseguito un versamento insufficiente della seconda rata Imu del 2013 (quella da pagare entro il 16 dicembre scorso). In questo caso, basta pagare la differenza dell'imposta senza sanzioni e interessi.
Il 16 Giugno è il termine ultimo entro il quale i contribuenti che non hanno ricevuto i bollettini di pagamento o hanno sbagliato i calcoli, possono regolarizzare la propria posizione riguardo al pagamento della Tares 2013 e della cosiddetta mini-Imu, dovuta entro lo scorso 24 Gennaio scorso.